Trova il tuo albero

Pino nero

Pinus nigra   J. F. Arnold

Pino nero

Etimologia

Il genere, Pinus, è di origine incerta: per alcuni autori deriva dal latino pix-cis, ‘pece, resina’ e sottolinea la caratteristica escrezione resinosa del suo legno, secondo altri autori l’origine è da ricercarsi nel celtico pen, ‘testa’, forse in relazione alla forma appuntita della chioma. La specie, nigra, ricorda il colore della corteccia, scura con sfumature nere.

Origine

Il Pino nero è spontaneo nelle zone montane dell’Europa centro-meridionale, dell’Austria, delle regioni carsiche italiane, di alcuni areali dell’ex Jugoslavia e della Grecia, dal piano basale fino a 1200 metri.

Note caratteristiche

È una specie molto complessa in cui è possibile distinguere numerose razze geografiche che occupano un vasto areale, suddiviso in “isole” separate, come il Marocco, la Spagna, l’Austria fino ad arrivare all’Asia Minore. La descrizione qui riportata può essere utilizzata per la specie Pinus nigra, non considerando le numerose sottospecie. È un’essenza molto rustica che si adatta a difficili condizioni climatiche e a terreni poverissimi. Il legno, poco pregiato, viene utilizzato per lavori edilizi e per la produzione della carta. Questa essenza è da tempo coltivata nei parchi ed è diffusa con funzione ornamentale e di difesa e sostegno dei margini. È frequentemente usata per il rimboschimento di località aride, sassose, rupestri. In città resiste bene all’inquinamento. A Milano se ne possono ammirare alcuni esemplari nelle principali aree verdi dislocate sul territorio cittadino.

Rametti

Rametti di colore grigio-bruno.

Pino nero
Pino nero
Cosa guardare

Chioma che forma ha la chioma? Come si inseriscono i rami sul tronco? I rami sono presenti dalla base del tronco?
Foglie gli aghi sono singoli? Quanto sono lunghi? Di che colore sono?
Pigne che forma hanno? Hanno il picciolo? Di che colore sono a maturità?
Corteccia di che colore è? Si desquama?

Da non confondere

La caratteristica tipica di tutti i Pini è quella di possedere gli aghi riuniti in gruppi di 2-3-5. In questo caso sono a gruppi di due. È utile tenere presente che la pigna, visibile sull’albero o per terra, è di forma e di dimensione differente a seconda della specie e facilita l’identificazione della pianta.