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Frassino comune

Fraxinus excelsior  L.

Frassino comune

Etimologia

Il genere, Fraxinus, ha origine incerta. Secondo alcuni deriva dal greco frasso ‘difendo’, ‘assiepo’, perché è una pianta adatta per la costruzione di siepi. La specie, excelsior, comparativo di excelsus, si riferisce all’imponenza di questo albero che raggiunge anche 40 metri di altezza.

Origine

È uno degli alberi più noti delle regioni temperate dell’emisfero boreale, originario dell’Europa e del Caucaso. In Italia è presente in tutti i boschi dal piano fino a 1500 metri di altitudine.

Note caratteristiche

Il Frassino riveste una notevole importanza dal punto di vista ecologico e paesaggistico. Ha un areale molto ampio. Si trova nei boschetti in prossimità dei corsi d’acqua, boschi ripariali, dove fissa il terreno grazie a un apparato radicale sviluppato orizzontalmente. È presente nei boschi misti di pianura, di collina e di montagna. Si associa con l’acero, l’olmo e le querce. In alcuni areali montani lo troviamo insieme al faggio o all’abete rosso. È essenza dotata di una rapida crescita ed è longeva: può arrivare a 250 anni. Il legno di frassino è molto pregiato. Ha un bel colore bianco con venature, è elastico e resistente, non forma schegge e non si deforma a contatto con gli agenti atmosferici. Le foreste impiantate per la produzione del legno sono esclusivamente di individui maschili che, non dovendo spendere energia per fruttificare, producono un legno migliore. Quest’ultimo è utilizzato per la costruzione di attrezzi, come manici di rastrelli, martelli, accette, picconi. Trova impiego nella costruzione degli alberi delle imbarcazioni. Si dice che le prime ruote delle automobili fossero di legno di frassino. È una specie molto utilizzata nelle alberature cittadine per la sua eleganza e perché rustica e resistente allo smog. Esistono numerose varietà con fogliame di colore diverso es. argentato, dorato, maculato, rossastro. Molto bella per il portamento è la varietà ‘Pendula’.

Rametti

I giovani rametti sono grigio-verdi con la corteccia zigrinata

Frassino comune
Frassino comune
Cosa guardare

Gemme di che colore sono? Che forma hanno le gemme laterali? Si riconosce la gemma terminale?
Foglie la lamina è semplice o composta? I segmenti fogliari hanno il picciolo? Sui rami sono presenti marcate cicatrici fogliari?
Fiori i fiori maschili hanno un colore diverso da quelli femminili? Dove sono posti sul rametto?
Corteccia la corteccia dei vecchi esemplari presenta delle strutture caratteristiche?

Da non confondere

Il frutto è una caratteristica samara, diversa da quella degli aceri che è una “disamara” formata da due samare appaiate (vedi schede) e da quella dell’ailanto (vedi scheda pag. 56) nel quale la samara singola porta il seme in posizione centrale ed ha l’ala spesso ritorta.
In mancanza del frutto è necessario osservare con attenzione le foglie composte e metterle a confronto con quelle dell’ailanto (vedi scheda pag. 56), della Pterocarya fraxinifolia (vedi scheda) e della Juglans nigra (vedi scheda). Tutte le specie sopra riportate hanno le foglie composte.