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Clerodendro

Clerodendrum trichotomum  Thunb.

Clerodendro

Etimologia

Il genere, Clerodendrum, è parola composta dal greco formata da klerôs, ‘clero’, ‘religioso’ e, dèndron, albero. Queste piante in Oriente erano considerate alberi sacri ed erano usate dai preti cingalesi durante le loro cerimonie religiose. La specie, trichotomum, dal greco trícha ‘in tre’ e témnein ‘tagliare’ allude all’infiorescenza che si tripartisce.

Origine

È una pianta che cresce spontanea in Cina e in Giappone, diffusa in Italia a scopo ornamentale.

Note caratteristiche

È stata introdotta in Europa verso il 1800. Qui è ancora intensamente coltivata a scopo ornamentale per la bella fioritura alla fine dell’estate e per i coloratissimi calici. È un albero molto rustico che si adatta a vivere in qualsiasi terreno, privilegia le zone semi-ombreggiate ma vegeta bene anche in pieno sole.

Tronco e corteccia

Il tronco è piccolo, spesso diviso dalla base, molto ramificato. La corteccia è bruno-scura, solcata, si desquama con l’età. Può avere portamento arbustivo o a piccolo albero.

 

Clerodendro
Clerodendro
Cosa guardare

Rametti che colore hanno? Sono tomentosi?
Gemme sono grandi o piccole? Appuntite? Colorate?
Fiori quale forma ha il calice? Il calice è persistente? Quale forma ha la corolla? Gli stami sono più lunghi della corolla? I fiori sono profumati?
Frutti che colore hanno? Il calice è persistente? Sono carnosi?

Da non confondere

Non ci sono problemi: durante il periodo estivo risulta caratteristica la densa chioma che in alcuni casi nasconde completamente il tronco. I bei frutti persistenti sono un indizio sicuro.